‘Sembra un dipinto!’ ‘No, è una Fotografia’

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Quante volte a fronte di uno scatto particolarmente suggestivo nei colori, nelle luci o nella composizione ci siamo sentiti dire: ‘Che bello! Sembra un dipinto!’ Con questa affermazione si vorrebbe aggiungere qualcosa, si vorrebbe enfatizzare il fatto di avere davanti un’immagine particolarmente bella.

‘No! E’ una Fotografia!’

Non che se mi viene detta una frase del genere mi offendo, ci mancherebbe. So che è un complimento, ma talvolta chi lo fa non si rende conto di come Fotografia e Pittura siano due cose profondamente e concettualmente diverse anche se, curiosamente, c’è stato un periodo in cui i fotografi cercarono di fare i pittori e viceversa.

Intorno alla fine del XIX secolo infatti, la fotografia ebbe una sua crisi d’identità; veniva disprezzata e considerata un’arte minore, che non sottintendeva alcuna abilità, in quanto il fotografo veniva accusato di limitarsi a premere meccanicamente il pulsante di scatto. Era la ‘Natura’ a fare il resto. Nacque quindi il movimento dei pittorialisti, fotografi che cercarono con delle particolari tecniche e processi di stampa, di rendere l’immagine simile ad un disegno, pensando così di darle una sua dignità artistica. Lo scopo era quello di applicare una certa manualità, tipica della pittura, e un’altrettanta forma estetica che facesse somigliare la fotografia a un dipinto. L’americano Stieglitz fu uno dei più importanti esponenti di questa ‘corrente’ anche se poi se ne distaccò per addentrarsi in nuove sperimentazioni.

Mentre negli anni ’60 nasce il Fotorealismo, uno stile estremamente realistico di pittura e disegno, in cui l’opera è interamente basata su una fotografia. Si tratta di una forma espressiva basata sulla capacità tecnica dell’artista di riprodurre, quanto più fedelmente possibile, un’altra immagine. Questa corrente pittorica, ancora oggi praticata da molti artisti, si è formata una sua identità attraverso molti ostacoli, dovendo combattere contro il giudizio di alcuni critici i quali non l’apprezzano, perché non ha alcuna differenza rispetto alla fotografia originale cui si ispira. 

Dipinto su olio di Rob Hefferan, un esponente del Fotorealismo

Dipinto su olio di Rob Hefferan, un esponente del Fotorealismo

Una fotografia di Alfred Stiegliz, esponente di spicco del Pittorialismo americano

Una fotografia di Alfred Stiegliz, esponente di spicco del Pittorialismo americano

Ma torniamo al ‘Sembra un dipinto!’. Anche se dal punto di vista visivo ci può essere una somiglianza estetica è proprio nella sua realizzazione che sono due cose intimamente diverse. La Pittura, anche quella più fedele alla realtà, è qualcosa frutto della mente, del tempo e della mano del pittore. Esso si trova di fronte ad una tela bianca da riempire di elementi. Puoi dipingere un albero senza vederlo, ma non puoi fotografarlo.

La fotografia, che ricordiamo nasce come tecnica di riproduzione della realtà, ha come suo “medium” non pennelli e colori, ma quello che sta davanti all’obbiettivo. Non si ‘costruisce’ materialmente qualcosa in fotografia ma piuttosto si dà materia a una forma; non si usano più le mani ma l’occhio. Una fotografia puoi pensarla, puoi costruirla, puoi tornare nello stesso luogo per rifarla più volte in condizioni atmosferiche diverse, ma quello che ottieni è sempre e comunque il fermare un attimo di reale. Se mettiamo da parte interventi ‘creativi’ in fase di stampa o post produzione e se consideriamo praticamente trascurabili le ‘modifiche’ portate dalla demosaicizzazione dell’immagine digitale, quello che la fotografia riproduce è quello che esattamente in quella frazione di secondo il fotografo aveva davanti ai suoi occhi.

Tante volte su questa fotografia mi è stato detto: 'Che bella, sembra un dipinto!'

Tante volte su questa fotografia mi è stato detto: ‘Che bella, sembra un dipinto!’

Si potrebbero elencare altre profonde differenze tra una Fotografia e una Pittura, ma ci porterebbero a fare delle considerazioni al limite del filosofico; quanto detto credo sia sufficiente a sottolineare come queste due forme visive siano profondamente diverse tra loro. In conclusione se vedete un’immagine e vi piace, non scomodate la pittura per dire quanto è bella, quella è ‘solo’ una bella fotografia.

Buona luce

Ah… Charles Baudelaire, nel 1859, sulla fotografia si esprime così “ha contribuito non poco a rafforzare nella sua fede la piatta stupidità secondo cui l’arte non è e né può essere che una precisa restituzione della natura … Poiché la fotografia ci dà tutte queste garanzie d’esattezza che si possono desiderare (credono questo gli insensati! leggete il libro di Smargiassi ‘un’autentica bugia’), l’arte è la fotografia… Se si concede alla fotografia di sostituire l’arte in alcune delle sue funzioni, essa l’avrà in breve soppiantata o corrotta del tutto grazie alla naturale alleanza che troverà nell’idiozia della moltitudine. Bisogna quindi che torni al suo vero compito, quella di essere la serva delle scienze e delle arti, ma serva umilissima, come la stampa e la stenografia, le quali non hanno né creato né sostituito la letteratura”. Ma questa è un’altra cosa

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