Ma quanto costa, in fondo è solo una fotografia

Guarda sotto la superficie: non lasciarti sfuggire la qualità o il valore intrinseco delle cose. [Marco Aurelio]

Parco di Yellowstone, prismatic pool – USA

Curiosando nella rete mi sono imbattuto in un post di un collega americano che ha scritto delle considerazioni interessanti sul fatto che oggi – direi grazie o per colpa del digitale – non si da più valore allo scatto fotografico.

Certo le numerose agenzie di stockimage che vendono immagini a pochi centesimi hanno contribuito a dare il colpo di grazia a un settore già da tempo in crisi. Sommiamo a questo tutta una serie di photoeditors che – magari sotto pressione dell’editore – si accontentano di albe e tramonti fatti dal vicino di casa ed ecco giustificato il titolo di questo blog.

L’ho già sottolineato altre volte, purtroppo la cultura fotografica comune nel nostro paese è piuttosto scarsa e se anche i media che dovrebbero fare cultura ci presentano dei prodotti  di dubbia qualità non ci dobbiamo meravigliare se poi sono in pochi a capire il valore di una fotografia.

Prendo come foto di riferimento uno scatto – scelto volutamente tra quelli meno interessanti –  fatto diversi anni fa quando ancora non avevo degli assignment (quindi del tutto o almeno in parte spesato) e dovevo sostenere tutti i costi di realizzazione e lo rapporto finanziariamente ai costi che avrei sostenuto oggi. Questa estrapolazione temporale non cambia i contenuti e il senso dell’articolo. Tutte le cifre sono espresse in euro.

800 il costo dell’aereo fino a San Francisco. 400 il costo dell’auto a noleggio per raggiungere Yellowstone. 3 notti all’interno del parco altri 300. La macchina fotografica utilizzata una Nikon D3s da 4500 con obiettivo 17-35 f/2.8 altri 1500. Un computer portatile MacBook Pro per il download altri 1500 euro. Tornato a casa ho ottimizzato la foto su un IMac 21,5” altri 1500 usando il software Capture NX2 per altri 200. Archiviato il tutto su un Raid da 2TB e sono altri 400.

Il totale 11.400 euro

Quindi un magazine, un photoeditor di qualche rivista, un webmaster, uno studio grafico o pubblicitario che desidera usare questa foto non venga a dire che la utilizza gratis oppure che sono sufficienti dei credits perché è solo una fotografia. IO HO VISTO questo scatto ed è ovvio che devi scrivere che SONO IO l’autore. Ti potranno dire: beh dai credits qualcuno vede chi sei e se gli piace la foto ti contatterà e ti chiederà degli altri scatti. Io rispondo: la prossima volta che vai a cena fuori prova a dire al cameriere che non paghi il conto, ma che dirai a tutti i tuoi amici come si mangia bene lì e come è buono il servizio.

Se sei uno studio grafico avrai il tuo budget da spendere e quello è il tuo dovere di pubblicitario. Sei sei l’editore di una rivista come puoi pretendere che coloro che scrivono gli articoli lo facciano gratis o che la tua segretaria lavori per niente.

Qualcuno potrà ribattere che la singola foto dell’esempio non mi è costata 11.400 euro, ovvio che no, ma se te la vuoi realizzare dovrai spendere una cifra simile sempre che tu sia in grado di farla (ma questo aprirebbe un altro argomento di discussione e quindi lo accantoniamo).

Vi linko http://www.flickr.com/photos/johnmueller/6643032477, per doveroso rispetto all’autore, il testo originale al quale mi sono ispirato. John Mueller fa anche altre considerazioni, legate alla specificità della sua attività, che però non riguardano il pensiero che volevo esprimere. Io concludo dicendo che quando guardate una foto, un servizio di matrimonio, un reportage di viaggio, uno scatto in studio non limitatevi alla ‘superficie’ dell’immagine, ma riflettete su quanto c’è dietro. Il costo orario di un professionista è dato dalla somma dei sessanta minuti più tutti gli anni d’esperienza che ha alle spalle oltre all’ammortamento dell’attrezzatura in suo possesso. Soltanto perché la foto è stata fatta in digitale non vuol dire che è stata realizzata a costo zero.

Buona luce

Commenti

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Comments (9)

  1. Giulia 15 gennaio 2012 at 17:04

    Ciao Edoardo,
    avevo letto quell’articolo nei giorni passati e in effetti anche se 11k$ non è il costo singolo della foto, ben poco ci manca. Bisogna contare il tempo che ci vuole, lo studio, la preparazione, e ovviamente anche il costo dell’attrezzatura (e progressiva usura).
    Da fotografa che cerca di diventare professionista full time, è molto frustrante vedere come le foto spesso non vengano valutate “all’altezza” di un articolo, per esempio. Ma forse alcuni non capiscono che un articolo posso scriverlo anche comodamente seduta in poltrona… una fotografia come quella che hai inserito tu, o quella di J Muller… no!

  2. Edoardo 15 gennaio 2012 at 18:54

    Giuste considerazioni anche le tue Giulia. Mi sembrava un qualcosa su cui riflettere… Capita a volte di sentirsi dire ‘adesso non costa più niente fare una fotografia’ senza che la gente si renda conto delle spese vive che ci sono dietro… Non ho voluto apposta affrontare l’argomento più legato all’emozionalità, alla bravura, alle capacità ‘artistiche’ del fotografo. Ho voluto ‘semplicemente’ fare delle considerazioni di carattere pratico, venale… Purtroppo non si vive di sola gloria e gli ‘strumenti del mestiere’ non ti vengono regalati…

  3. Marco 16 gennaio 2012 at 09:55

    Ciao,
    grazie come sempre per le tue condivisioni.
    Premettendo che non sono un professionista, ma un amante di fotografia.
    Mi sono scontrato tempo fa con alcune persone che valutavano delle foto, non le mie, ma quelle di un mio caro Amico professionista in base al costo di stampa.
    Provai a spiegargli che per realizzare quella fotografia il fotografo aveva attrezzatura per migliaia di euro, oltre al tempo impiegato per realizzare il servizio, più tutte le competenze che aveva acquisito con gli anni (Quanto valgono solo queste?!!), ma nonostante tutte queste spiegazioni, continuarono a non capire!!

    Quindi la domanda che mi pongo e che ti pongo è come fare ad oggi, visto il mercato al ribasso e allo scarso valore che la gente da alle foto digitali, a valutare il valore di una fotografia, che sia una stampa o un file per la pubblicazione?

    Buona giornata
    Marco

  4. Edoardo 16 gennaio 2012 at 10:39

    Bella domanda Marco… Purtroppo il prezzo lo fa il mercato e in questo periodo di crisi non si può sperare in molto… L’importante è lottare affinché non continui a passare il messaggio che ‘beh è solo una foto’… Comunque se hai uno scatto ‘importante’ meglio ancora un servizio completo il prezzo lo puoi fare te…
    Un abbraccio

  5. MD 19 gennaio 2012 at 20:52

    Amen. e grazie di condividere e fare riflessioni del genere.
    Marco

  6. Monica 30 gennaio 2012 at 20:10

    La tua considerazione è giustissima. Tra l’altro il budget di alcune riviste è buono, solo che a volte spendono i soldi per altro (pazzesco, ma so che è così). Io nel mio piccolissimo spazio, pubblico foto altrui con i sacrosanti credits: chiedo sempre il permesso, ringrazio, linko l’album, più di questo, al momento non posso fare…magari avessi un budget da destinare a chi la foto “l’ha vista”!!! Bellissimo pezzo!

  7. Edoardo 30 gennaio 2012 at 20:18

    Grazie Monica… ho dato un occhio anche al tuo blog!!!! Interessante e curioso!!!!

  8. Andrea 18 febbraio 2012 at 20:23

    Bè dai, potevi risparmiare sul portatile prendendo uno con sistema windows…
    😀
    (ovviamente la mia è una battuta)

  9. Edoardo 19 febbraio 2012 at 10:14

    In effetti Andrea 😉

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